Analisi strumentale

L’anamnesi del corpo è il primo vero momento di relazione tra estetista e cliente

È uno spazio di ascolto, osservazione e raccolta di informazioni che permette di comprendere il corpo nella sua globalità, andando oltre il semplice inestetismo. Attraverso il dialogo, le misurazioni e l’analisi dei tessuti, l’estetista costruisce una fotografia iniziale che diventerà il riferimento per tutto il percorso. Un passaggio fondamentale per definire strategie realistiche, personalizzate e monitorabili nel tempo.

Per effettuare un’anamnesi completa e strutturata, lo strumento ideale è la Scheda Cliente Beauty Spa, studiata per raccogliere in modo sistematico tutte le informazioni utili alla lettura funzionale del corpo e all’impostazione di un percorso realmente mirato.

Bioimpedenziometria (B.I.A.)

La bioimpedenziometria è un metodo di analisi della composizione corporea che consente di andare oltre il semplice dato del peso. Attraverso il passaggio di una debole corrente elettrica, è possibile stimare l’impedenza dell’organismo, ovvero la resistenza che i tessuti oppongono al passaggio della corrente.
Poiché acqua, grassi, minerali e muscoli presentano resistenze differenti, il bioimpedenziometro Rebody Analyst, permette di ottenere informazioni sulla composizione corporea complessiva. In particolare, consente di stimare massa magra, massa grassa, acqua corporea e altri compartimenti, offrendo una lettura più profonda di ciò che compone il peso di una persona.
Uno dei parametri più interessanti è l’angolo di fase*, indicatore della capacità energetica e metabolica delle cellule, utile per valutare la risposta ai percorsi estetici.

*L’angolo di fase è un valore che esprime lo stato di salute e vitalità delle cellule. Un angolo di fase più elevato indica cellule più efficienti, con membrane integre e una buona capacità di scambio, mentre un valore più basso può suggerire una minore attività metabolica. In ambito estetico, questo parametro aiuta a comprendere come il corpo può rispondere ai trattamenti e se è utile intervenire inizialmente con protocolli di stimolazione e riequilibrio.

Misurazioni per il monitoraggio

Le misurazioni antropometriche non hanno un valore estetico in sé, ma rappresentano uno strumento oggettivo di valutazione del percorso.

Vengono misurate braccia, girovita, fianchi, cosce, ginocchia e caviglie, registrando i dati in tre momenti chiave: inizio percorso, metà percorso e fine percorso. Questo consente di monitorare nel tempo le variazioni corporee e di dare concretezza ai risultati ottenuti.

Analisi visiva e tattile dei tessuti

L’osservazione diretta e la palpazione permettono all’estetista di valutare la qualità del tessuto e il suo stato funzionale. Si osserva la presenza di edema e la qualità della circolazione. Viene valutata la compattezza o lassità del tessuto, il tono muscolare e la localizzazione dell’adipe. L’analisi prosegue con l’osservazione dell’uniformità del colore cutaneo, della presenza di smagliature e della tipologia di cellulite. Viene inoltre considerata la possibile presenza di adipe viscerale.

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